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Fermare la diffusione delle fake news

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Il termine fake news indica articoli di informazione con contenuti inventati, ingannevoli o distorti, resi pubblici con l'intento di ingannare, disinformare.

fake news

Herman Melville scrisse nel 1850 "E' meglio fallire ma con originalità che avere successo imitando".

Uno studio dell'Università di Oxford di Clarke e Lunt del 2014, mostra che per il passaggio degli esami del Ph.D. nelle varie discipline e settori, è richiesta originalità. Borse di studio, pubblicazioni, lavori e promozioni sono tutti riservati per ricerche che "rompono le fondamenta" rispetto a quelle che ripetono qualcosa di familiare. Nessuno vuole finanziare o intraprendere progetti che ci dicono qualcosa che già conosciamo. Questa struttura di incentivi nella produzione intellettuale, comunque, ha conseguenze non desiderate: promuove l'originalità e la novità rispetto alla verità. La "crisi della replica", spiegata da Alexander Bird in un articolo del 2018 nelle scienze sociali, è spesso attribuita a parte del sistema che valuta le conferme nelle spese per una ricerca.

In uno studio del 2015 di Aarts, solo un terzo delle ricerche nei tre più grandi giornali di psicologia erano repliche di vecchi studi che ne confermavano l'ipotesi. Per tentare di dire qualcosa di nuovo, poi i ricercatori sembrano sacrificare la realtà. Una struttura di incentivazione simile esiste nei servizi online dell'informazione. Il cervello umano è attratto dalla novità cosi i post ed i tweet dei social media con contenuti originali sono notati e letti con più probabilità. Le notizie conosciute e noiose sono ignorate mentre una notizia nuova ed inaspettata è approvata con likes, condivisioni e retweet. Come nelle scienze sociali, comunque, privilegiare il nuovo rispetto alla verità guida ad una crisi epistemica.

Uno studio recente del 2018 di Jasny, ha esaminato la diffusione delle fake news e delle notizie vere dall'osservazione su Twitter, vedendo le catene di retweet con una singola origine comune. E' stato scoperto che le fake news si diffondono molto più rapidamente ed in modo più vasto rispetto alla verità in tutte le categorie dell'informazione. I risultati mostravano che le fake news venivano condivise tra le 1000 e le 10000 persone, mentre quelle vere solo da 1000 persone. Perchè i social media favoriscono la diffusione di fake news? In modo significativo, quelli che postano fake news su Twitter, hanno pochi follower (persone che vedono i contenuti) e sono poco attivi.

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Il reale motivo è che le fake news sono significativamente più originali rispetto alle notizie vere. Le fake news ispirano anche risposte maggiori di sorpresa e disgusto mentre le notizie vere elicitano reazioni di tristezza e gioia. Una vittima della sparatoria a Thousand Oaks fu oggetto di una teoria di cospirazione online in cui si ipotizzava che la vittima fosse in realtà una attrice. A dispetto del fatto che tre immagini confermavano fosse lei la vittima della sparatoria, milioni di utenti dei social media condivisero e misero mi piace alla fake news. Le fake news politiche, poi, sono quelle che realizzano maggiore successo in termini di condivisioni e like. Per i loro contenuti originali, le fake news politiche hanno molto più clamore per gli utenti dei social media.

Le testate giornalistiche che correggono le fake news hanno meno risonanza e non vengono visualizzate nè condivise, questo alimenta ancora più il ciclo di diffusione di altre fake news. L'ironia di questo stato di cose è che l'origine di questa "crisi di verità" nasce dal fatto che molte agenzie di stampa favoriscono la produzione di news sempre più originali sulla base delle richieste degli utenti e questo alimenta la promozione di nuove fake news, poichè molto spesso l'originalità e le fake news vanno di pari passo.

Una soluzione a questa crisi di verità potrebbero essere iniziative di promozione di notizie vere e di quelle che smontano le fake news, da parte dei maggiori sistemi di informazione online e presenti nei social media. Google, ad esempio, ha lanciato "Google News Initiative" per tentare di bloccare le fake news, ma esistono molti utenti e siti online di informazione, che attraverso i loro blog tentano di promuovere la verità attraverso lo smontamento delle fake news. Il controllo dei canali di comunicazione, però, non deve essere soltanto effettuato su chi produce fake news, ma anche su chi le condivide e spaccia come vere. Si dovrebbe sensibilizzare l'utenza ad un utilizzo efficace di verifica delle fonti ed allo sviluppo di un maggior senso critico.

Riferimenti Bibliografici:

  • Aarts, Alexander A. et al. ,(2015): “Estimating the Reproducibility of Psychological Science" in "Science";
  • Bird, Alexander, (2018): “Understanding the Replication Crisis as a Base Rate Fallacy.” in "The British Journal for the Philosophy of Science";
  • Clarke G. & Lunt I., (2014): "The concept of 'originality' in the Ph.D: how is it interpreted by examiners?" in "Assessment & Evaluation in Higher Education"
  • Jasny, Barbara R. et al., (2018): “Lies Spread Faster than the Truth.” in "Science";
  • Lackey, Jennifer., (2008): "Learning from Words: Testimony as a Source of Knowledge" in "Oxford: Oxford University Press".

 

 

A cura del Dottor Claudio Manna

 

 

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Tags: verità fake news fake notizie originalità per saperne di più

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