Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Come capire se un rapporto sta giungendo al capolinea

on . Postato in News di psicologia | Letto 1907 volte

Captare alcuni segnali può aiutare a prevenire la fine di un rapporto

Fine relazione Affrontare la fine di un rapporto è una delle esperienze più difficili che le persone possano affrontare nella vita.

La "fine" reale di un rapporto non avviene da un momento all’altro, ma piuttosto avviene nel corso del tempo, in conseguenza ad una serie di eventi che non hanno un ordine preciso.

Di seguito tre “segnali di allarme” del deterioramento di un rapporto:

1) Smettete di chiedere al partner com’è andata la sua giornata

Una volta che si smette di preoccuparsi di come è stata la giornata del proprio partner, si è perso ogni interesse per l'altro e semplicemente non ci si prende più abbastanza cura di quella persona per far perdurare la relazione nel tempo.

Non preoccuparsi del vostro partner è diverso dal non chiedere come sia andata la sua giornata solo perché magari siete arrabbiati con lui/lei o perché temporaneamente non parlate dopo un bisticcio.

Il vero campanello d’allarme è quando vi accorgete che state perdendo interesse nei confronti della persona che avete accanto.

Soluzione: se siete infelici da po', è il momento di avere un incontro a tu per tu con il vostro partner in cui affermiate le vostre esigenze, che non sono sempre soddisfatte nella relazione.
Chiedete al vostro partner se lui o lei è felice e condividete le vostre emozioni. Chiedete se lui o lei è disposto/a ad apportare alcune modifiche per migliorare la relazione, utilizzando degli esempi molto specifici.

Se entrambi non siete disposti ad affrontare i cambiamenti che l'altro chiede, è necessario che abbiate una discussione onesta per capire se sia il momento di cominciare seriamente a pensare di porre fine alla relazione.

2) Voi o il vostro partner continuate ad insistere per fare sesso, ma l'altro non ha alcun interesse o semplicemente non lo farà

Molti matrimoni – molti di più rispetto a quanto la maggior parte delle persone sposate vogliono ammettere – “sopravvivono” senza che ci sia sesso regolarmente o di frequente nella coppia.

Di solito, però, chi vuole più sesso incorre in due possibili soluzioni: o inizia a cercare “vie di fuga”, oppure trova mentalmente un modo per accettare il sacrificio.

Ma se uno dei due fa pressione per il sesso, il rapporto sarà messo a dura prova da conflitti interminabili e tensioni, che spesso portano alla fine della relazione.

Soluzione: il sesso è un argomento “scottante” da affrontare nei rapporti, che attinge sentimenti primitivi e forti e che spesso crea discussioni o risentimenti che sono troppo grandi da gestire per una coppia.

Se il problema nel vostro rapporto è di tipo sessuale e si vuole veramente far funzionare la relazione, prendete seriamente in considerazione l’idea di rivolgervi ad uno psicoterapeuta esperto in terapia di coppia, almeno per una o due sessioni.
Spesso solo un consulente esterno può aiutare le coppie a mediare questo tema complesso e delicato.

3) Avete già sperimentato una rottura impulsiva e siete tornati insieme dopo poco tempo

Molte coppie arrivano ad una rottura impulsiva, quando i partner sono esasperati dal rapporto, salvo poi tornare insieme dopo pochi giorni o dopo un mese.
In questo modo, anche quando si torna insieme, i sentimenti originali che hanno causato la rottura impulsiva sono ancora lì, ribollono sotto la superficie.
Per molti di questi rapporti, tornare insieme significa semplicemente posporre un esito inevitabile: in realtà l'orologio continua a ticchettare verso l'inevitabile data di scadenza della relazione.

Soluzione: una volta che siete tornati insieme, chiedetevi se siete felici e sereni nel vostro rapporto.
Se state ancora lottando con alcuni sentimenti che hanno contribuito alla rottura, parlatene con degli amici fidati e ascoltate il loro parere.

Ponetevi le seguenti domande:
È giusto volere che determinate cose cambino nel rapporto? Ho dato al mio partner abbastanza tempo per cambiare? Sono pronto ad essere davvero felice in un rapporto, oppure ho bisogno di avere un certo livello di conflitto o di “strappi alle regole”?

Se ci si confida con alcuni amici saggi e ragionevoli, i loro consigli possono essere utili tanto quanto la consulenza di un buon terapista.

Se riconoscete uno di questi “segnali di allarme” all’interno del vostro rapporto, è necessario affrontare la situazione direttamente parlandone con il vostro partner.
Anche se affrontare questi problemi provoca ansia, pensate che l'ansia è molto più gestibile ora rispetto a quanto potrebbe esserlo se questa continua a ribollire dentro di voi!

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Vuoi conoscere ed acquistare i libri che parlano
di psicologia e psicoterapia?
Cercali su

logo psychostore

 

 

Tags: ansia sesso relazione coppia discussioni terapia di coppia segnali di allarme cura interesse risentimenti rottura impulsiva amici

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Atarassia

L’atarassia (dal greco “ἀταραξία”, assenza di agitazione o tranquillità) è «la perfetta pace dell’anima che nasce dalla liberazione delle passioni» secondo la filosofia etica legata alla ricerca...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Madre con disturbo narcisistic…

emcla, 32     Dopo diversi anni di quella che riconosco essere una dipedenza affettiva mi sono trovata a leggere del disturbo narcisistico di per...

cambio generazionale (15083266…

Anna, 50     Buongiorno, ringrazio in anticipo chi potrà aiutarmi ad affrontare il mio problema. Ho 50 anni e da 30 lavoro nell'azienda di famig...

sig (1509381564901)

Antony, 50     Da 5 anni, più o meno nel periodo tra ottobre e gennaio, mia moglie, 48 anni, è come se cambiasse personalità. ...

Area Professionale

La psicologia incontra l'arte …

Ancora una volta la psicologia scende fra la gente e si preoccupa del benessere e della bellezza. Ancora una volta gli psicologi dimostrano una grande capacità ...

Proteggere il proprio nome onl…

Una cosa che si impara molto presto nel mondo di internet e della pubblicità online è che non serve, o meglio non basta, essere presenti nel web, aggiornare il ...

Il confine nelle dinamiche di …

Il Test I.Co.S. è un test semi-proiettivo che permette di ottenere indicazioni dettagliate sugli aspetti di personalità e sulle relazioni dei singoli soggetti a...

Le parole della Psicologia

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

Anedonia

Il termine anedonia venne coniato da Ribot nel 1897  e descrive l’assoluta incapacità nel provare piacere, anche in presenza di attività normalmente piacev...

Volontà

In psicologia, il concetto di volontà viene concepito, a seconda della scuola di riferimento, come: • Una funzione autonoma, non riconducibile ad altri process...

News Letters