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I videogamers di giochi violenti potrebbero avere una visione del mondo diversa

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Le persone che giocano frequentemente a videogames violenti sono più immuni ad immagini fastidiose rispetto ai non giocatori, uno studio della UNSW ha scoperto il fenomeno di insensibilità emotiva nei videogamer.

videogame

Gli scienziati hanno mostrato che i videogamers sono più bravi ad ignorare contenuti grafici osservando una rapida serie di immagini, focalizzandosi meglio rispetto ai non videogamers sulla richiesta del compito.

Lo studio non dimostra che questo accade rispetto alla storia personale da videogamer, ma è un pezzo importante di ricerca su come le differenze nell'esposizione ad immagini violente possano essere associate a differenze nella percezione. L'insensibilità emotiva occorre quando le emozioni delle persone influenzano la loro percezione del mondo, spiega l'autore dello studio e psicologo cognitivo Steve Most della UNSW: "Per esempio, quando le persone devono cercare un'immagine target tra una serie di immagini, una reazione emotiva potrebbe influenzare il compito e non fargli trovare l'immagine target. Questo accade anche se si sta osservando alla immagine target. E' come se il sistema visiva smetta di processare l'immagine per occuparsi del significato semantico emotivo contenuto dal target".

Lo studio, pubblicato su Visual Cognition, ha investigato come l'essere dei videogamer possa essere associato ad una insensibilità emotiva. Lo studente della UNSW Myung Jin ha condotto lo studio per la sua tesi, sotto la supervisione del Dr. Most, che ha studiato l'insensibilità emotiva per 16 anni. Il team di ricerca includeva anche Onie Sandersan, PhD della UNSW e il Dr. Kim Curby della Macquarie University. Nel loro studio, il team classificò i partecipanti in videogamer violenti se per più di 5 ore a settimana giocavano ad un videogame violento. Essi venivano confrontati con un gruppo di controllo che non giocava a videogame. I partecipanti erano ignari del collegamento tra la loro storia personale da videogamer rispetto allo scopo dello studio.

Durante l'esperimento, ai partecipanti veniva mostrata una sequenza rapida di 17 immagini, ogni immagine presentata per 100 millisecondi. Il set di immagini comprendeva foto di paesaggi verticali. Nel set di immagini era presente l'immagine target, un paesaggio target ruotato di 90 gradi da sinistra a destra. Quando vedevano la sequenza di immagini, ai partecipanti veniva chiesto di indicare in che direzione era ruotata l'immagine. In alcune sequenze, era presente un distrattore che appariva 200 o 400 millisecondi prima del target. Il distrattore poteva essere una immagine emotiva neutra (foto di animali o persone non violenti), contenuti grafici negativi o violenti (aggressioni) o disgustose (un bagno sporco).

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I videogamer di giochi violenti sembravano essere poco influenzati dal contenuto emotivo dei distrattori: nel set di immagini con contenuti emotivi negativi, erano bravi nell'identificare correttamente l'immagine target ruotata con una buona accuratezza nonostante l'immagine distraente precedente. "Questo studio suggerisce che le persone con livelli diversi di uso di videogame violenti possono avere percezioni diverse dell'ambiente. Abbiamo scoperto come un alto grado di videogamers di giochi violenti avesse una bassa sensibilità a questi contenuti emotivi, quindi i videogamers sembrano essere capaci di conservare la loro percezione senza influenze emotive.

Questo potrebbe suggerire un collegamento tra l'esposizione a videogame violenti e la percezione dell'ambiente, la quale include il processamento delle informazioni. I risultati non mostrano, però, una relazione diretta di causa ed effetto tra i videogame violenti e l'insensibilità emotiva o un collegamente a desensibilizzazione morale ed ovviamente c'è bisogno di ulteriori studi per confermare questa ipotesi. Il nostro studio si è focalizzato sulla percezione e come potrebbe essere influenzata dagli stimoli negativi. Questa è molto diversa da altre ricerche in cui si associano videogames violenti e comportamenti sociali come quelli aggressivi.

C'è confusione nella letteratura sull'accordarsi se giocare a videogame violenti possa influenzare i comportamenti nella vita reale. Questo studio ha investigato soltanto un effetto di basso livello sulla percezione individuale e devono essere effettuate ulteriori ricerche sui meccanismi sottostanti l'influenza dell'emozione sulla percezione" ha spiegato il Dr. Most. Il team ora vorrebbe investigare la prevalenza dell'insensibilità emotiva nei paramedici di primo soccorso, per capire se in altri gruppi esposti a scenari violenti sia possibile osservare lo stesso fenomeno.

 

 

Tratto da ScienceDaily

 

(Traduzione ed adattamento a cura del Dottor Claudio Manna)

 

 

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Tags: violenza news di psicologia videogame insensibilità emotiva

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