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Perversione e narcisismo che violentano le donne

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Donne inseguite, maltrattate, umiliate, dimenticate. L'assemblea generale dell'Onu ha deciso dal 1999 di dire basta, lanciando la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne per il 25 novembre di ogni anno. Governi, organizzazioni internazionali e Ong sono state invitate a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento. Ecco quanto ci racconta Internet.

violenza contro le donneORIGINE DELLA GIORNATA. Con la risoluzione  54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Questa data è stata scelta su indicazione di un gruppo di attiviste in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, ferme oppositrici del regime di Rafael Leónidas Trujillo nella Repubblica Dominicana. Dal 2005 Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare la giornata anche in Italia.

VIOLENZA ITALIA. Dati Istat dicono che una donna su tre, in Italia, tra i 16 e i 70 anni, ha subito violenza, sia essa psicologica, fisica e sessuale. Un milione di donne sono state vittima di un tentativo di stupro. La brutalità spesso colpisce nella tana, tra quelle quattro mura dove ogni essere umano ha diritto di sentirsi sicuro. Otto casi di violenza e di molestie su 10 avvengono in casa, nel 70 per cento dei casi a colpire è il partner o l’ex partner.
Paura fuori? La violenza da uno sconosciuto, forse quella che fa più paura, riguarda solo il 6,2% dei casi totali, percentuale che sale nei casi di molestie subite prima dei 16 anni.
"Donne, parlate!", gridano dalle associazioni a tutela dei diritti in rosa. Non hanno torto, visto che ancora il 90 per cento dei casi di molestia non vengono denunciati.

LA MANIPOLAZIONE AFFETTIVA. In Francia un'autrice, Pascale Chapaux-Morelli insieme a Pascal Courdec, ha pubblicato con Albin Michel, tra i più grandi editori d'oltralpe, il libro dal titolo "La manipulation affective dans le couple". Il saggio, che affronta con delicatezza e incisività il tema della 'manipolazione affettiva' , scala di sottomissione allo strapotere del compagno, ha venduto ben 15mila copie, ottenendo recensioni e citazioni sui principali mezzi di informazione, specialistici e non. Questo testo presto arriverà in Italia, editing e pubblicazione a cura di Edizioni Psiconline, casa editrice specializzata in psicologia, psicoterapia e scienze umane.

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PERVERSIONE E NARCISISMO. "Ci sono donne", dice Pascale Chapaux-Morelli, "che debbono affrontare le conseguenze di una relazione con un perverso narcisista. Hanno molti punti in comune con chi viene piacchiata, perché devono far fronte al ricatto, alle umiliazioni, alle vessazioni, ai rimproveri, ai finti rimorsi e ai fugaci pentimenti da parte del loro compagno. Subiscono dunque un maltrattamento vero e proprio". "Ogni coppia incontra degli ostacoli, difficoltà, situazioni di disaccordo", continua l'autrice di "La manipolazione affettiva nella coppia", presto in Italia con Edizioni Psiconline, "uno dei due, spesso, vuole dominare un po' l'altro, avere sempre ragione. Questo è il destino di quasi tutte le coppie, una dinamica abbastanza usuale nei rapporti umani. Il manipolatore perverso invece, arriva a modellare la personalità del partner, sottraendole la sua volontà, la stima di sé, il suo avvenire, lo slancio: la vita". Il libro si rivolge principalmente alle donne. "Eventuali o potenziali vittime", conclude Chapaux-Morelli, "corrono grandi rischi per un tale ascendente: depressione, incapacità di andare avanti, dipendenza, suicidio".

PASSI AFFRETTATI. La prefazione della versione italiana del libro di Chapaux-Morelli verrà curata dalla scrittrice Dacia Maraini, autrice del testo teatrale sull'argomento della violenza sulle donne dal titolo "Passi Affrettati". Due parole per un atteggiamento che è indice inconfutabile di quella sottomissione assurda e reale a cui tante donne sono costrette. Vite umane costrette in un mondo di sottomissione, nel quale hanno solo il diritto di spostarsi a piccoli passi affrettati e timorosi. Domani, 25 novembre, a Parigi, nell'Istituto italiano di Cultura, Pascale Chapaux-Morelli partecipa a una conferenza dibattuto sulla violenza psicologica, con altri esperti del settore. In questa occasione verranno anche letti brani di Passi affrettati.

 

Sipo Beverelli

 

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