Pubblicità

Aggressività verso sorellina (1452373284910)

0
condivisioni

on . Postato in Minori | Letto 1561 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoLucylu, 34

 

D


Buongiorno, vi contatto per avere un consiglio sul comportamento da adottare nei confronti della mia bimba di 2 anni che talvolta mostra segni di forte aggressività verso la sorellina di 4 mesi.

Graffi, più raramente morsi e pizzicotti. Ignorarli? Accogliere la sua rabbia? In che modo? Sottolineare la nostra disapprovazione? Abbiamo molti dubbi su come affrontare questa manifestazione emotiva... da quando è arrivata la sorellina lei ha sempre vissuto questi momenti difficili alternati a momenti di grande affetto e tenerezza. Quando accade noi la allontaniamo dicendole che è una cosa brutta e che non si fa male a nessuno, la facciamo sedere in disparte per qualche minuto. Poi lei da un bacino alla sorellina ma non sempre e poi torna a giocare. Ma non notiamo nessun cambiamento, sicuramente sta creando una relazione con la sorella, ma come aiutarla a gestire queste emozioni?

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 


 

R


Cara Lucylu,

I segni di aggressività che mostra la sua bambina possono probabilmente essere espressione di un sentimento di gelosia, un’emozione complessa che nasce dalla paura di perdere l'oggetto amato. Un bambino geloso spesso viene visto come un bambino che si comporta male di proposito o che all’improvviso è diventato cattivo, dispettoso e fastidioso mentre è invece un bambino che sta attraversando un momento difficile della propria vita.

L'arrivo di un fratellino è infatti un momento davvero rilevante nella vita di un bambino, soprattutto di 2 anni come sua figlia, in quanto le attenzioni che prima erano tutte rivolte verso di lui ora si spostano verso il neonato. La gelosia avviene soprattutto quando tra il primo ed il secondo figlio ci sono tra i 18 mesi ed i 3 anni di differenza.

Inoltre tutti bambini nella prima parte della loro infanzia sono egocentrici, ossia sono in grado solo di esercitare i propri riflessi e non hanno ancora sviluppato dei confini tra la consapevolezza di sé e del mondo esterno. La fase dell’egocentrismo si supera solamente attorno ai 7 anni, quando il bambino riesce ad essere consapevole che le proprie azioni hanno delle conseguenze sugli altri e che queste possono essere sia positive che negative.

E’ importante dunque accettare la gelosia del bambino poiché, se non affrontata e gestita in maniera corretta, può dar luogo ad un periodo estremamente difficile.

Prima di tutto è opportuno non colpevolizzare i suoi sentimenti perchè in questo modo si rischia di far sentire il bambino "cattivo" o "inadeguato". Si dovrebbe quindi fargli capire che quello che sta provando è perfettamente normale, anche perchè per i bambini le emozioni sono ancora sconosciute e, non riuscendo a verbalizzarle, l’unico modo che conoscono per esprimerle è quello di manifestarle proprio attraverso comportamenti, molte volte errati.

Privarlo della possibilità di manifestare la sua gelosia, reprime questa emozione e ne impedisce l’espressione, ma solo momentaneamente, ed è molto probabile che si ripresenti in un secondo tempo in una forma più intensa e pericolosa.
Punire il bambino per i suoi comportamenti tuttavia non è una tecnica corretta da usare poichè in tal modo non si fa altro che confermare in lui l’idea di non essere amato.

Ciò di cui ha invece bisogno sono maggiori rassicurazioni sul fatto di poter contare sull’amore dei suoi genitori. Bisogna garantirgli tutta l’attenzione di cui necessita e consentirgli anche di poter esprimere atteggiamenti tipici di quando era più piccolo, seppur facendogli notare che alcuni suoi comportamenti come quelli aggressivi non sono accettabili.

Se il comportamento del bambino risulta pericoloso, come mi sembra essere il suo caso, allora si può anche passare alla punizione per evitare lì per lì il peggio. Per essere efficaci però dovranno essere esplicitate preventivamente, in modo tale che il bambino conosca concretamente le conseguenze di una sua reazione, e non potranno essere assolutamente infrante pena la punizione stabilita, senza cedere a compromessi, altrimenti non verranno prese più di tanto sul serio.

Inoltre, solitamente per scoraggiare un comportamento è necessario ignorarlo, seppur di solito questo sia di difficile applicazione. Risulta invece opportuno approvare i comportamenti desiderati attraverso complimenti, sorrisi, abbracci o premi, in modo tale che essi, attraverso il rinforzo positivo, tenderanno a essere ripetuti in futuro dal bambino.

Infine potrebbe essere utile anche coinvolgere il bambino maggiore nell’aiutare la mamma mentre si occupa di quello più piccolo, ad esempio in attività come fargli il bagnetto, così che non si senta messo da parte in quei momenti.

Capisco che mettere in pratica tutto ciò non sia per niente facile, soprattutto visti i ritmi frenetici del giorno d’oggi, tuttavia, con le giuste attenzioni e con costanza il risultato è probabile che arrivi, seppur magari non in tempi immediati.

Per qualsiasi altro dubbio rimango a sua disposizione.

Cordiali saluti,

Dottoressa Mercadante Eleonora

 

(a cura della Dottoressa Eleonora Mercadante)

 

Pubblicato in data 22/01/2016

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: paura emozioni aggressività gelosia sorellina punizione rinforzo positivo

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

La cronicità di una depression…

Arianna, 46 anni     Buongiorno, ho una lunga storia pregressa di disturbo depressivo (con lieve dissociazione), di cui 16 anni inclusivi di di...

Attacchi di Panico (1575078292…

helga, 48 anni     Soffro di attacchi di panico incontrollabili, ansia incontrollabile e angoscia crescente e costante. Paura incontrollabile...

Sofferenza interna e obiettivi…

Mauro, 31 anni     Durante tutta la mia vita ho perseguito obiettivi molto impegnativi. Oggettivamente giorno dopo giorno dopo giorno, mi sto re...

Area Professionale

Psicologo Faber

Lo psicologo non è solo quello che cura ma, in senso più ampio, è interessato al benessere e alla crescita tanto delle singole persone quanto delle comunità. Co...

Psicologi che fanno video: ste…

Proseguono i consigli di Stefano Paolillo agli psicologi che fanno video e che desiderano utilizzarli nella promozione della loro attività professionale Nel pr...

Le regole fondamentali per psi…

La professione di psicologo oggi ha, inevitabilmente, anche una proiezione nel marketing sanitario e professionale. I video sono parte fondamentale di questo se...

Le parole della Psicologia

Funzione riflessiva

“La funzione riflessiva è l’acquisizione evolutiva che permette al bambino di rispondere non solo al comportamento degli altri, ma anche alla sua concezione dei...

Identificazione

L’identificazione è quel processo psicologico, attraverso il quale un individuo assume una o più caratteristiche di un altro soggetto, modificandosi parzialme...

Amnesia

Dal greco a-mnesis (non-ricordo), il termine amnesia indica la compromissione grave e selettiva della memoria a lungo termine (MLT), indipendente dal tipo di st...

News Letters

0
condivisioni